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Il Ticino ha bisogno di un progetto politico per i cittadini, non per il potere

Il PLR sostiene un doppio “no” il 27 settembre e rimette al centro il bisogno di credibilità delle istituzioni

I delegati al Comitato cantonale PLR riunito al teatro dell’OSC di Mendrisio hanno tributato un commosso saluto alla Presidente delle Donne liberali radicali ticinesi, Mari Luz Besomi-Candolfi e all’avvocato Giancarlo Olgiati, entrambi deceduti in questi giorni. I lavori assembleari si sono in seguito concentrati su due aspetti: l’avvicinamento alle scadenze elettorali del 2027 e i temi in votazione federale il prossimo 27 settembre, con un doppio “no” emerso dalle discussioni in sala. Il tutto con sullo sfondo i temi legati alla stretta attualità politica.

Ricordando Mari Luz Besomi-Candolfi, il presidente Alessandro Speziali ha in particolare sottolineato la grande umanità e la trascinante energia che l’hanno sempre contraddistinta a difesa dei valori liberali radicali, mentre di Giancarlo Olgiati ha evidenziato l’importante eredità culturale e politica di una figura che ha sempre coltivato il pensiero critico, essenziale per leggere con intelligenza i nostri tempi.

Nel suo intervento politico, Speziali ha invece sottolineato come, in un momento in cui la fiducia nelle istituzioni ticinesi è stata fortemente scossa, il PLR rivendica un approccio fondato su serietà, responsabilità e rispetto dello Stato di diritto. Per il presidente Speziali, è proprio nelle fasi più difficili che si misura l’utilità di un partito politico: difendere le istituzioni senza essere indulgenti verso gli errori, pretendendo chiarezza e responsabilità. “Il Ticino ha bisogno di ritrovare credibilità e fiducia. Noi vogliamo portare nelle istituzioni persone competenti, capaci di decidere e di assumersi responsabilità. Non ci interessa occupare funzioni: ci interessa esercitarle bene”, ha evidenziato Speziali.

Il PLR si sta concentrando sui problemi concreti: dalla scuola agli ospedali, dalla conciliabilità tra famiglia e lavoro alla lotta contro la burocrazia, fino alle condizioni quadro per imprese, lavoratori e investimenti. “Forse fa meno rumore dell’ennesima polemica sui social. Ma questa è politica”, ha affermato il presidente. Guardando al 2027, Speziali ha infine richiamato i valori che hanno caratterizzato la tradizione liberale-radicale: “Impegno, milizia, responsabilità, affidabilità, coraggio e spirito istituzionale. Sembrano parole antiche. Forse proprio per questo oggi sono terribilmente moderne”.

Ad illustrare il processo che sta portando alla costruzione delle liste in vista delle elezioni cantonali del 2027 è invece intervenuto il vicepresidente Giovanni Poloni, che ha descritto il processo come “un lavoro di squadra, che ci ha permesso di contattare ad oggi circa 50 nominativi che sono sfociati in altrettanti colloqui. Abbiamo investito del tempo per ascoltare, riflettere e raccogliere le disponibilità. L’obiettivo è di costruire un progetto politico, non una semplice lista di nomi”. A livello di tempistiche, Poloni ha aggiunto che “nel corso del mese di settembre l’Ufficio Presidenziale ultimerà le sue riflessioni sulla base dei nomi segnalati, senza ansia da prestazione, ma con la sincera convinzione di voler servire il paese senza false promesse, con responsabilità e dedizione. Lo dobbiamo alle cittadine e ai cittadini che vedranno il 2100 e che sono già tra noi”.  

No all’iniziativa “Per un’alimentazione sicura”
I delegati riuniti a Mendrisio si sono poi concentrati sulle dichiarazioni di voto in vista delle votazioni federali del prossimo 27 settembre. Il primo tema affrontato è stato quello dell’iniziativa “per un’alimentazione sicura”, giudicata ancora una volta “estrema”, come spesso è accaduto con iniziative simili nel recente passato. In particolare, l’impatto sull’agricoltura e la volontà nascosta di imporre alla popolazione un’alimentazione vegana attraverso lo Stato hanno convinto la base PLR ad esprimere un chiarissimo “no” alla proposta.

No all’iniziativa “sulla neutralità”
Un acceso dibattito tra il Consigliere nazionale Simone Gianini e la deputata al Gran Consiglio per il Partito comunista Lea Ferrari ha invece contribuito a orientare i delegati PLR sull’iniziativa “sulla neutralità”, vero tema caldo della tornata di votazioni di settembre. Introdotta dall’intervento di Stefano Giedemann, attivo nella sicurezza e nella resilienza anche a livello nazionale e ufficiale superiore dell’esercito, che ha inserito la votazione in un contesto storico e geopolitico, la discussione si è sviluppata principalmente sul ruolo della Svizzera neutrale in un panorama mondiale in continua e rapidissima evoluzione. Il “no” del Comitato cantonale a questa iniziativa respinge l’idea di una neutralità “imbalsamata” per il nostro Paese.